Visit Udine

Parchi e Giardini

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Per chi volesse visitare gli angoli verdi presenti nella città e godere di un po' di relax all'aria aperta sicuramente non resterà deluso. Oltre ad un ricco patrimonio arboreo, la città di Udine è caratterizzata dalla presenza di parchi e giardini storici, molti situati all'interno del centro cittadino, in cui è possibile ammirare esemplari secolari di alcune specie arboree.

Il Giardino Ricasoli, di fronte a Palazzo Belgrado in Piazza del Patriarcato è contornato dalla roggia di Palma e si estende per quasi 9.000 metri quadrati su due rialzi antichi pertinenti ad un probabile originario castelliere ed in parte derivanti dallo scavo della roggia. Con la sua forma piuttosto irregolare, consente al visitatore di compiere percorsi diversificati, immersi all'ombra di una vegetazione rigogliosa e punteggiati da sgargianti aiuole. L'area, infatti, sorge su di un terreno leggermente in pendenza, che sale da piazza Patriarcato e raggiunge la massima altezza in corrispondenza del monumento di Vittorio Emanuele II. Prima di essere un vero e proprio giardino, questo spazio fu destinato ad orto annesso alle adiacenti case Colloredo. L'intero complesso fu convento dei Filippini fino al 1810, data in cui la proprietà degli edifici passò al demanio, mentre lo spazio verde fu ceduto al Comune di Udine. Nel 1866 il Comune trasformò l'area in giardino pubblico. Al di là delle statue e busti che lo popolano attualmente nel Giardino sono presenti interessanti parterre di bosso recentemente restaurati, eleganti fioriture e fontane, oltreché diversi esemplari arborei autoctoni ed esotici di notevoli dimensioni quali una rovere (Quercus petraea), un calocedro (Calocedrus decurrens ), una sequoia (Sequoia sempervirens), diversi cedri (Cedrus spp.) e un Chamaecyparis lawsoniana. Di particolare bellezza anche i due faggi penduli (Fagus sylvatica var. pendula), uno situato in prossimità dell"ingresso nord ed uno presso la fontana principale ed un enorme gelso (Morus alba) in piazza Patriarcato, presso l"ansa della roggia.

Altro giardino storico molto frequentato in centro anche dai bambini è il Giardino del Torso, in via del Sale. Ha una superficie di circa 3.300 mq con uno spazio ludico geometricamente ordinato. Tra la loggia e il Palazzo del Torso è presente anche un rifugio antiaereo interrato, riaperto successivamente al restauro del giardino. In questo bunker, costruito nel 1943, donne, anziani, bambini e uomini hanno cercato riparo durante centinaia di allarmi mentre i bombardieri sorvolavano la città ed attualmente è aperto solo in certe occasioni.

Il Parco della Rimembranza con la sua forma allungata e con una estensione di oltre 20.000 metri quadrati tra Piazzale Osoppo e Piazzale Oberdan, lungo via Diaz. L’accesso principale, creato lungo un tratto delle vecchie mura cittadine abbattute all"inizio del XX secolo, si trova in fondo a viale della Vittoria ed è reso solenne dall’arco trionfale in Elaeagnus x ebbingei - progettato da Ettore Gilberti Il parco fu aperto nel 1924, nel clima trionfalistico del primo dopoguerra. Si trovano numerosi esemplari arborei di rara bellezza e dimensioni, tra cui spiccano le conifere quali cedri (Cedrus deodara, Cedrus atlantica, Cedrus atlantica var. glauca), pini (Pinus pinea, Pinus halepensis, Pinus wallichiana, Pinus sylvestris). Di particolare pregio paesaggistico anche alcuni lecci (Quercus ilex).

Segnaliamo inoltre il Parco Moretti, adiacente a Piazzale XXVI Luglio, polmone verde da 67.000 metri quadrati, dove un tempo sorgeva il glorioso stadio Moretti oltre al Parco sul colle del Castello e, ai suoi piedi, il Parco di Piazza Primo Maggio.

Nella zona esterna a nord-ovest dell’abitato del capoluogo friulano, compreso tra lo Stadio “Friuli” e la Fiera di Udine il Parco del Cormor, con un’estensione di circa 30 ettari offre uno spazio decisamente ampio agli amanti delle attività all’aria aperta.La sponda destra del Cormor, il più importante corso d’acqua di tutta la zona collinare morenica dell’udinese, abbraccia il parco per tutta la sua lunghezza. L’ambiente naturale, su cui si è sviluppato il progetto negli anni Novanta, è caratterizzato da un ampio spazio golenale simile ai magredi e dai “terrazzi di erosione” tipici delle valli fluviali in terreni ghiaiosi. Buona parte dell’area è stata oggetto di un’intensa opera di risistemazione e riqualificazione ambientale.