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I migliori percorsi da fare a piedi o in bici per conoscere gli angoli più suggestivi di Udine


Grazie all'App "Udine Vicina" è possibile seguire direttamente sul proprio smartphone il percorso con i punti di interesse correlati dalle foto!

BORGHI GRAZZANO E AQUILEIA

Partendo dalla Stazione Ferroviaria si sale verso via Roma fino a Piazza della Repubblica, attorno alla quale sono stati eretti numerosi edifici nella prima metà del Novecento. Da qui si giunge poi in via Grazzano, una delle strade più antiche della città, poiché era una delle vie inferiori che circondavano il Castello di Udine. Attraverso via Beato Odorico da Pordenone, poi, si raggiunge il centro della città, per ridiscendere in seguito verso la stazione percorrendo via Aquileia: la strada che dalla piazza sotto il Castello (Piazza della Libertà) conduceva a sud. Questa via è da sempre intitolata ad Aquileia perché è là che conduceva.

CENTRO STORICO E CASTELLO

Con questo percorso entriamo nel vero e proprio cuore – storico, culturale e commerciale – della città di Udine. Partendo da Piazza I Maggio raggiungiamo via Mercatovecchio dove, come suggerisce il nome, si è tenuto a lungo il mercato della città: oggi questa via non tradisce la sua natura e conserva ancora, oltre a bellissimi edifici, anche un’anima commerciale. Da qui si procede per via Rialto e si giunge in Piazza XX Settembre, per poi risalire per via Savorgnana e raggiungere Casa Cavazzini e Palazzo D’Aronco sede del Municipio della città. In seguito si procede fino al Duomo, cuore della vita religiosa di Udine, per tornare alla piazza principale (della Libertà) attraverso un’altra arteria vivace com’è via Vittorio Veneto. Da Piazza Libertà, poi, si può finalmente salire al Castello, sede di numerosi musei e, soprattutto, punto di vista panoramico privilegiato su tutta la città di Udine.

BORGHI GEMONA E SAN LAZZARO

Superato piazzale Osoppo, dove si ammirano alcuni edifici di belle proporzioni e alcuni esempi di architettura razionalista, si arriva a piazzale Paolo Diacono, sede del Teatro Palamostre progettato dall'architetto Gianni Avon. Proseguendo si percorre via A. Lazzaro Moro che, assieme a via Superiore, faceva parte di un vecchio borgo popolare, contraddistinto da una peculiare struttura abitativa: casette dotate di cortili interni ed orti. Ritornati nel centro storico attraverso via Mantica, ci troviamo nella zona universitaria di Udine, con le sedi delle facoltà umanistiche ed il Rettorato. Questa zona è anche caratterizzata da alcuni degli edifici storici nobili più belli e monumentali della città. Tornando verso piazzale Osoppo si percorre via Gemona, dove si affaccia Palazzo Polcenigo-Garzolini, edificio settecentesco caratterizzato da un atrio a copertura vetrata di inizio Novecento.

BORGO PRACCHIUSO

Partendo dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine e percorrendo via Treppo, con le sue dimore private, si raggiunge il cuore della città, con via Vittorio Veneto, il Duomo e Piazza della Libertà. Risalendo poi via Manin e passando sotto l’unica delle porte ancora integre di quella che fu la terza cerchia muraria di Udine, si giunge a Piazza I Maggio. Da qui, attraverso via Liruti, si arriva nel cuore dell’antico Borgo Pracchiuso, dove sorge la Chiesa di San Valentino: qui, a partire dal XVII secolo, si festeggia il 14 febbraio la festa degli innamorati.

BORGHI VILLALTA E POSCOLLE

Questo percorso parte da Piazzale XXVI Luglio, il luogo del ricordo e della commemorazione della Resistenza, per proseguire alla scoperta di alcuni luoghi di archeologia industriale – Palazzo Moretti, Distilleria Canciani e Cremese, Palazzina Dormisch – che testimoniano come Udine fosse una città in pieno sviluppo economico a inizio Novecento. Rientrati poi all’interno della cerchia muraria, attraverso la Torre di Porta Villalta, e percorrendo l’omonima via, si giunge nel centro della città, ed in particolare in Piazza Matteotti, luogo di ritrovo degli udinesi con i numerosi locali che si affacciano sullo spiazzo che ospita, ancora oggi, il mercato cittadino. Di qui, attraverso la galleria dello shopping (Galleria Il Lavoratore o Bardelli) si giunge in via Poscolle.

4 PASSI CON GIANBATTISTA

Gentile viandante, è con piacere che ti porgo i miei più cari saluti e ti do il benvenuto nella ridente città di Udine. Sono Giambattista Tiepolo, nato a Venezia nel lontano 1696, e conosciuto ai più per le mie notevoli doti di pittore. Non ti devi stupire, caro amico, di trovarmi qui ad accoglierti nel tuo viaggio alla scoperta di Udine: forse non lo sai, infatti, ma questa città è stata, dopo la mia natia Venezia, quasi una seconda patria per me. Udine, infatti, è stato il primo capoluogo di terraferma nel quale, ancor prima del mio trentesimo compleanno, venni chiamato a dipingere qualche affresco qua e là. Fu infatti il patriarca Dionisio Dolfin, uomo dotato di buon occhio, ad invitarmi qui nel 1725 quando, avendo appena ristrutturato il palazzo patriarcale, mi chiese di occuparmi delle sue decorazioni parietali. Fu così che mi impegnai nella realizzazione, tra gli altri, dell’affresco La caduta degli Angeli ribelli, un tripudio di colori delimitato da una magnifica cornice di stucchi, il tutto realizzato sul soffitto dello scalone del Palazzo Patriarcale che oggi è visitabile, perché è diventato un bellissimo museo in parte dedicato proprio a me e alla mia pittura (Museo diocesano d'arte sacra e Gallerie del Tiepolo). Lo stesso Patriarca, poi, mi chiese di decorare anche la Cappella del Ss. Sacramento nel Duomo. Questi miei affreschi riscossero un gran successo e fu così che ricevetti numerose ulteriori commissioni che mi trattennero in questa bella città per alcuni anni. Dal momento, dunque, che qui ho lavorato a lungo, e che sono tanti i meravigliosi edifici in cui, ancora oggi, sono conservati miei lavori o miei ricordi… perché non fare una passeggiata assieme, amico viandante, alla scoperta di questi luoghi e delle memorie che custodiscono?

4 PASSI CON RAIMONDO

Caro viaggiatore, benvenuto a Udine. Sono Raimondo D’Aronco, un importante architetto nato a Gemona del Friuli nel 1857, e vorrei guidarti tra le ricchezze architettoniche della Udine del Novecento. Questa città, infatti, ha un grande patrimonio di edifici contemporanei, determinato dal fervore costruttivo che ha caratterizzato tutto lo scorso secolo, fervore causato anche da eventi storici quali le due guerre mondiali e la ricostruzione dopo il terremoto del 1976. Negli anni Cinquanta un gruppo di architetti friulani si formò presso il prestigioso Istituto Universitario di Architettura di Venezia valorizzato dalla presenza del talentuoso professore Carlo Scarpa, che lascia anche a Udine diverse sue opere. Assieme potremmo dunque vedere gli edifici di numerosissimi architetti friulani e non, tra i quali Provino Valle, Cesare Miani, Ermes Midena, Angelo Masieri e, ovviamente, anche i miei lavori… incamminiamoci, dunque per le vie di questa bella città!

4 PASSI CON TINA

Caro amico, benvenuto a Udine, città nella quale sono nata nel lontano 1896. Il mio nome è Tina Modotti. Sono venuta al mondo in una modesta abitazione di via Pracchiuso, antico borgo della città. Questa casa è ancora oggi facilmente riconoscibile grazie alla particolare decorazione che ne caratterizza la facciata: un’opera a me dedicata, realizzata dall’artista Franco Del Zotto. Come noto la vita mi ha poi portata molto lontana dalla mia città natale: sono infatti vissuta negli Stati Uniti, in Messico, in Spagna, in Russia. In molti di questi paesi ho lavorato come attrice, in altri mi sono dedicata alle mie battaglie politiche, ma la mia vera passione, quella per cui mi conoscono tutti nel mondo, è sempre stata la fotografia! Per questo motivo oggi vorrei passeggiare con te alla ricerca di quelli che sono gli scorci più suggestivi e autentici di Udine. Potremmo seguire, se ti va, le orme di alcuni miei amici amanti della fotografia, le cui immagini della città sono state selezionate, attraverso un concorso, da una commissione di esperti. Io, come te, sono curiosa di vedere quali punti di vista inediti hanno da proporci. Potremmo dunque avviarci per le vie di Udine, e passeggiare (magari anche noi con una macchina fotografica a farci compagnia) vagabondando per le sue vie, per scoprire luoghi o scorci inusuali. E quindi partiamo assieme, scatto dopo scatto, all’esplorazione di Udine: sarà un bellissimo viaggio!

ROGGE E GIARDINI

Un modo piacevole per visitare Udine può essere quello di passeggiare costeggiando le sue vie d’acqua, particolarmente importanti non solo perché hanno caratterizzato il tessuto urbano della città ma anche, soprattutto, perché ne hanno scritto un importante pezzo di storia, rendendo per esempio possibile la nascita di numerose attività artigianali ed industriali quali filande, mulini, segherie, tintorie, tessiture, birrifici, e così via. Questo percorso inizia dunque da Piazzale Osoppo dove, un tempo, sorgeva l’antica Porta Gemona, idealmente attraversata dalla Roggia di Udine, che nasce in località Casali Ceccutt (nel comune di Reana del Rojale) a nord della città. Seguendo il tracciato di questo corso d’acqua – in parte interrato – si percorre tutta via Gemona, uno dei tratti più caratteristici e meglio conservati della roggia urbana. Da qui il corso d’acqua è di nuovo visibile nella suggestiva via Molin Nascosto e poi in via Zanon: uno dei tratti più belli e frequentati di questa roggia. In seguito, passando per via Manzoni, si risale invece un’altra roggia che percorre la città, la cosiddetta Roggia di Palma, il cui scorrere è particolarmente piacevole da osservare passeggiando per viale Ciconi. Risalendo più a nord si giunge così allo storico Giardino Ricasoli e poi, per la bella via Verdi, in Piazza I Maggio dove, presso il Largo delle Grazie, è possibile ammirare un salto d’acqua, che un tempo ospitava un mulino ma anche la centrale Malignani. Risalendo Borgo Pracchiuso, poi, si raggiunge il Parco della Rimembranza, uno degli spazi verdi più estesi e piacevoli della città di Udine.